Gli archivi catastali indicano il 1742 come l'anno in cui fu posta la prima pietra del casale.

Come da consuetudine nella campagna toscana, si iniziò a costruire un primo piccolo immobile, sufficiente al nucleo famigliare originario e solo successivamente, nel corso degli anni, vennero effettuati tutti gli ampliamenti e cambiamenti necessari per far fronte all'allargamento della famiglia , con figli, nipoti e pronipoti, che tendono a rimanere tutti uniti in un solo nucleo.

E' solo alla fine del 1800 che il casale, a cui è stato dato il nome di "Casa Contini" assume, almeno esternamente, la veste definitiva che è quella che si può ammirare oggi.
La famiglia originaria era sicuramente molto benestante, cosa che si riscontra anche nella struttura del casale, caratterizzato da ampi spazi, e da una costruzione in pura pietra (presumibilmente fatta arrivare appositamente dalla provincia di Siena) e non in tufo come quasi tutte le costruzioni della Maremma.

All'inizio degli anni 20 la famiglia originaria lascia il territorio e, nel casale, vi trovano alloggio ben cinque distinte famiglie, tutte dedite all'agricoltura e alla pastorizia.
Il boom economico italiano si fa sentire anche nella depressa Maremma, e all'inizio degli anni 70, molti giovani emigrano verso la città in cerca di fortuna e di una vita diversa.
Il casale comincia quindi a svuotarsi ed è proprio all'inizio degli anni 80 che l'attuale proprietario, affascinato dalla bellezza della natura, dal clima, dalla storia e dalla gente di quei luoghi, compra una prima piccola parte del casale, diventandone poi nel corso di quasi trent'anni l'unico proprietario.

Il casale, come pure il fienile che si trova di fronte allo stesso, sono stati ristrutturati finemente ed adeguati alle moderne esigenze degli ospiti più raffinati.